Il punto della Stagione 2022/23
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Si conclude una tra le più combattute ed equilibrate stagioni, in uno di quegli anni in cui il campionato resta quantomai incerto fino alle ultime giornate – nel caso attuale, la vittoria matematica è arrivata solo all’ultima giornata!
Se la aggiudica un Honved Savi che arriva al traguardo a fari spenti, forte di un andamento sempre piuttosto stabile e di un finale in crescendo che gli ha permesso il sorpasso alla penultima giornata. Pur non essendosi imposta come dominatrice del campionato, come accaduto in passato per altre squadre prime in classifica, la formazione allenata da Mr Saavij ha saputo mantenersi nella zona alta della classifica per tutta la stagione, per poi sferrare l’attacco alla vetta nel momento più propizio. Capitalizza il rendimento di un reparto offensivo che ha in Lautaro Martinez il mattatore e nel Sanabria del girone di ritorno una degna spalla, ma senza dimenticare un solido apporto difensivo. L’allenatore di Precotto miscela sapientemente le sue nobili origini calcistiche olandesi al pragmatismo della vecchia milano, sfornando una squadra propositiva ma mai ultraoffensiva, in cui la difesa a quattro è un credo quasi inamovibile. Ad impreziosire ulteriormente i risultati di quest’annata, si è aggiunta all’ultima giornata la vittoria della Coppa Dragon’s, che arriva al termine di tre partite estremamente combattute ed equilibrate (due semifinali vs Kendermore UTD e finale vs Trucastle Utd), a certificare che questa squadra – pur senza solisti di sangue nobile tranne forse il diez argentino – è una compagine di assoluto rispetto e di grande organizzazione tattica. Tra qualche oggetto misterioso (De Ketelaere su tutti, arrivato via QPM) e qualche scommessa vinta, l’impianto è solido e la prossima stagione, con pochi innesti, potrà confermare come l’ Honved sia la squadra da battere.
A contendergli il titolo, anzi ad averlo in pugno per larghi tratti della stagione, è stato un ottimo Olympique NSP, che tuttavia ha pagato un deciso calo di rendimento proprio nella fase cruciale della stagione, quando sarebbe servito quello sprint in più per allontanarsi dai radar delle inseguitrici. La squadra di Mr François (che continua a tenere un profilo basso, quasi da allenatore poco attento, ma in realtà ha dimostrato di essere sempre sul pezzo) si è rivelata comunque la più prolifica sul piano offensivo ed anche quella complessivamente meglio attrezzata, potendo anche vantare l’esordio di due autentiche gemme del mercato come Kvaratskhelia e Lookman; è probabilmente mancato un apporto più decisivo da parte di Abraham in alcuni scontri importanti, ma le premesse per confermarsi e migliorarsi nella prossima stagione ci sono tutte, pur perdendo per fine contratto un gioiello (ancora da affinare) come Rafael Leao.
Raggiunge il terzo posto l’ex detentore del titolo, il Kendermore UTD, e in casa dei red devils non possono che esserne soddisfatti. La stagione infatti si è rivelata densa di difficoltà,complici diversi infortuni prolungati di alcuni uomini chiave (prima Berardi, poi la pubalgia di Vlahovic, un Deulofeu di meno rispetto alla scorsa stagione, gli acciacchi di Pellegrini ecc.) e la certificata involuzione dell’intero reparto offensivo – con un Vlahovic e Milik all’altezza delle loro possibilità, la lotta per il titolo sarebbe stata certamente alla portata. Il serbo è ai saluti e non è certa nemmeno la sua permanenza nella Dragon’s, ma il Kendermore UTD ripartirà comunque da solide basi e da qualche scommessa riuscita: con un rinforzo là davanti, la lotta al titolo sarà nuovamente alla portata.
Chiude al quarto posto l’ Athletic Club Soler, la squadra del capocannoniere della stagione che ha vissuto fasi alterne che le hanno impedito di essere in lotta per il titolo: molto temibile per la facilità con cui porta in gol i suoi attaccanti, ha pagato però un certo calo di rendimento in alcune fasi cruciali della stagione che le avrebbero permesso l’attacco ad Honved Savi e Olympique NSP, finendo poi per essere anche risucchiata al quarto posto nelle ultime giornate. Osimhen è una macchina da gol, ma altri giocatori si sono rivelati altrettanto ottimi innesti; soltanto sulla trequarti è mancata quella qualità che Mr Soler probabilmente si aspettava. Nonostante questo, siamo certi che l’anno prossimo l’Athletic dirà ancora la sua nella lotta di vertice!
Quinto posto “a sorpresa” per il Boavital, che all’ultima giornata compie un duplice sorpasso e abbandona i bassifondi della classifica. Merito di una squadra che, pur nelle oggettive difficoltà di metà stagione (in cui sembrava rischiasse di invischiarsi nella lotta retrocessione), ha saputo tirare fuori energie e risultati sufficienti a raggiungere la metà classifica. Paga senz’altro le lunghe assenze del bomber di razza Immobile, non più costante come in anni precedenti, ma ha saputo compensare con il collettivo, distribuendo bene gol e assist tra trequarti e centrocampo quando il Ciro nazionale non era presente. Certamente servirà rivedere qualcosa (quel Belotti a secco di gol e assist sono un segnale, in questo senso) ma il presidente Gonçalo George Vital – sempre molto attivo e attento sul mercato – saprà fare gli innesti giusti per dare più competitività a questa squadra di grandi ambizioni.
Al sesto posto si ferma il QPM, la cui stagione appare difficile da decifrare: grandi potenzialità erano e sono presenti in rosa (Jovic, Dybala, Zaccagni, Hojlund… solo per citarne alcuni) eppure i risultati hanno faticato ad arrivare per troppe partite e l’attaccante più affidabile ha finito per essere l’intramontabile Dzeko. Il peggior totale squadra certifica che qualche elemento non è stato all’altezza – l’indice va soprattutto ad alcuni innesti che non hanno reso quello che il mister si attendeva. Ma, al netto di qualche necessario rinforzo, pensiamo che il Qpm possa diventare presto competitiva e giocarsi un ruolo nella lotta al titolo.
Penultimo posto per il Trucastle Utd, che pure conferma la qualità della sua rosa riuscendo ad arrivare a giocarsi la finale di Dragon’s Cup. Siamo certi che Mr John Alex Frank Trufle non sarà affatto soddisfatto, ma gli va riconosciuto di aver dovuto gestire una situazione difficile nel reparto offensivo, con l’assenza per gran parte della stagione del suo uomo chiave Zapata. Alcuni giocatori sono a fine contratto e andranno adeguatamente sostituiti (o confermati) – tra tutti quel SMS che si rivela sempre un elemento imprescindibile del centrocampo – ma la conferma di altri elementi di indubbio valore ci consente di essere molto ottimisti riguardo al futuro.
Infine non possiamo non citare il Bayern Greki, ultimo con demerito nel senso che paga indubitabilmente una sorte particolarmente sfavorevole: alle lunghe assenze di uomini chiave come Pogba e Lukaku (su cui il club aveva fatto grandi investimenti anche in termini economici) si è aggiunto un calendario piuttosto sfortunato – i numeri sono li a certificarlo, con un rendimento pressoché in linea con le avversarie eppure con un gap di punti in classifica che via via si è fatto incolmabile durante tutta la stagione. Sarebbe potuta andare molto diversamente, con un pizzico più di fortuna, ma proprio per queste premesse, le qualità sulla carta per poter ambire a traguardi importanti non mancano: starà ora al club valutare chi merita una seconda chance e chi invece dovrà far posto a nuove idee e nuovi investimenti che certamente non mancheranno.
Infine: un grazie a tutti, ancora una volta, per aver partecipato, sofferto, gioito, cazzeggiato alla grandissima nel gruppo Whatsapp… il sale della Dragon’s league è anche questo 🙂 Si chiude un altro ciclo per questo storico fantacalcio, visto che sono in procinto di entrare in fase di pre-lancio grandi novità sulla futura gestione: una Dragon’s League 3.0 tutta nuova!
Ne saprete presto di più… stay tuned! #liveahead
Buona Estate a tutti!

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